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  1. Saddam Hussein
  2. #AccaddeOggi: il 5 novembre 2006 Saddam Hussein viene condannato a morte
  3. SPUNTA NUOVO VIDEO DELL´IMPICCAGIONE DI SADDAM
  4. Saddam, choc per il video 'segreto' Insultato dai boia prima di morire - esteri - kimonopalace.com

Era il 30 dicembre del e Saddam Hussein veniva giustiziato, impiccato poco prima delle 6 del mattino a Baghdad, scatenando le reazioni. BAGHDAD Sono di invocazione ad Allah le ultime parole pronunciate da Saddam Hussein prima di morire. Lo si può vedere da un filmato di. Tralasciando qualsiasi considerazione sulla condivisione o meno della pena di morte, Vi riporto il video integrale dell'esecuzione perchè convinto, da una parte,​. Parla la figlia:"Non ho mai voluto vedere video sua impiccagione". Intervista a Raghad Saddam Hussein: "Non ho mai voluto vederlo e mi rifiuto. Saddam, choc per il video 'segreto' Insultato. NEW YORK - Girato di nascosto da uno dei testimoni dell'impiccagione, il video degli ultimi due minuti di vita di Saddam Hussein è tra i Anwarweb o altri siti internet per scaricare la sequenza dell'orrore, che è L'uomo sta per essere impiccato.

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Lo ha reso noto il Guardian, spiegando che il luogo è stato raso al suolo nell'ambito dei combattimenti tra miliziani dello Stato Islamico e forze governative. A quanto pare del sontuoso mausoleo che ospitava le spoglie di Saddam Hussein non sono rimaste che due colonne su cui poggiava il tetto, mentre tutto intorno c'è ora solo un mucchio di macerie. Distrutti anche i manifesti che raffiguravano l'immagine dell'ex rais. Non è ancora chiaro chi abbia distrutto la tomba di Saddam Hussein, anche se un funzionario dell'esercito ha comunicato che i miliziani dello Stato Islamico avevano piazzato delle cariche esplosive intorno al mausoleo.

Saddam Hussein venne giustiziato il 30 dicembre del in esecuzione di una condanna alla pena capitale impartita da un tribunale speciale iracheno per crimini contro l'umanità. Diverse organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno duramente criticato non solo l'esecuzione della condanna, ma anche le modalità di svolgimento del processo, che non avrebbe garantito a Saddam una difesa adeguata perché i giudici sarebbero stati sottoposti a pressioni troppo forti sia da parte del governo statunitense che da quello iracheno.

In seguito all'impiccagione venne diffuso anche un video.

Stati Uniti e Gran Bretagna manifestarono la loro soddisfazione, mentre l' Unione europea , a ranghi compatti, colse l'occasione per ribadire il suo secco no alla pena di morte, spalleggiata da Amnesty International [63] e da Human Rights Watch [64] , che criticarono la condanna a morte e lo stesso svolgimento del processo, che non avrebbe sufficientemente tutelato i diritti della difesa e che sarebbe stato sottoposto a forti pressioni da parte del governo iracheno e, indirettamente, da parte dell'Amministrazione statunitense.

Tra le dichiarazioni più significative, George W. Bush : "È un grosso risultato per la giovane democrazia irachena e per il suo governo costituzionale" e l'ambasciatore americano a Baghdad , Zalmay Khalilzad, "È un'importante pietra miliare per l' Iraq , un altro passo verso la costruzione di una società libera basata sul rispetto del diritto". Ed ancora il ministro degli Esteri britannico Margaret Beckett : "Plaudo al fatto che Saddam Hussein e gli altri imputati abbiano affrontato la giustizia e abbiano dovuto rispondere dei loro crimini".

Saddam Hussein

Sul fronte opposto, il Ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema : "Condanna netta, severa, inflessibile di chi si è macchiato di crimini orrendi, ma l' Italia è contraria all'esecuzione". L'esecuzione per impiccagione di Saddam Hussein fu eseguita alle ora locale del 30 dicembre , all'interno di uno dei centri che venivano utilizzati dal deposto regime per torturare i dissidenti.

Prima di essere impiccato l'ex dittatore ha fatto in tempo a lanciare un monito al popolo iracheno, esortandolo a restare unito e mettendolo in guardia dalla coalizione iraniana.

Anche le popolazioni curde si abbandonarono a festeggiamenti a seguito dell'impiccagione. Il video si interrompeva poco prima che la botola sotto i piedi di Saddam Hussein fosse aperta.

Più tardi furono diffusi altri due filmati, di cattiva qualità: il primo mostrava il cadavere del condannato parzialmente avvolto in un lenzuolo bianco, con il volto visibile, livido e sanguinante, mentre era portato via dal luogo dell'esecuzione; il secondo, l'unico dotato di traccia audio, ripreso verosimilmente con un telefono cellulare dai piedi del patibolo, mostrava l'intera sequenza dell'esecuzione.

Il condannato replica pronunciando a propria volta il nome Muqtada con tono ironico e chiedendo a chi lo insulta, con aria di sfida, se creda in tal modo di comportarsi da uomo. Alcuni secondi dopo Saddam inizia, nel silenzio, a pronunciare ad alta voce la professione di fede islamica che, dopo pochi secondi, è interrotta all'incipit del secondo versetto dall'apertura della botola che, con uno stridore metallico, fa precipitare il suo corpo e tendere la corda.

Seguono alcuni confusi fotogrammi, che mostrano l'inneggiare dei presenti all'avvenuta esecuzione dell'ex presidente iracheno e, poco dopo, le immagini ne inquadrano il volto, mentre, ormai morto, pende appeso al cappio. Gli arresti non impedirono la diffusione via internet pochi giorni dopo di un terzo filmato simile al primo, ancora una volta di cattiva qualità, che mostra il cadavere di Saddam poco dopo l'esecuzione: il sudario in cui è avvolto è scostato per mostrare la testa del giustiziato innaturalmente piegata a destra con il collo segnato da un'ampia e profonda ferita sanguinolenta.

#AccaddeOggi: il 5 novembre 2006 Saddam Hussein viene condannato a morte

Funerale e sepoltura[ modifica modifica wikitesto ] Il 31 dicembre, giorno successivo all'esecuzione, il corpo di Saddam Hussein fu consegnato al capo della tribù di origine. La tomba fu distrutta nel corso dei combattimenti tra i miliziani dell' ISIS e le forze di sicurezza irachene per il controllo di Tikrit nel marzo del Il Paese, reduce da 24 anni di dittatura, dovette sin dal principio fare i conti con la scarsa capacità delle forze della coalizione capeggiata dagli Stati Uniti di instaurare e garantire un governo democratico e stabile.

Gli anni seguenti alla morte del dittatore furono caratterizzati dall'esplosione di tutti quei conflitti che sempre erano stati alla base della società irachena ma che erano stati in buona parte piegati dalla violenta repressione perpetuata dal regime. Infatti, appena due anni dopo, con una mossa a sorpresa e senza nessuna ragione apparente invade il Kuwait. L'azione, com'è comprensibile, anche per via della grande importanza strategica ed economica del Kuwait, ha una forte ripercussione internazionale; allerta nazioni occidentali e gli Stati Uniti e preoccupa fortemente i vicini stati arabi, già pressati da una situazione geo-politica esplosiva.

Dopo numerose minacce, puntualmente ignorate da parte del Rais arabo, un contingente alleato a cui aderiscono più di trenta paesi interviene il 17 gennaio provocando la cosiddetta " Guerra del Golfo ".

L'Iraq rapidamente si trova costretto al ritiro e subisce una pesante sconfitta. Anzi, approfittando del caos internazionale e dell'apparente debolezza che il suo Paese esprime agli occhi della comunità internazionale, scatena una campagna di sterminio nei confronti delle popolazioni curde, da sempre fortemente osteggiate ed emarginate dall'Iraq e invise in particolar modo al dittatore.

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Fortunatamente, anche in questo caso l'intervento delle forze occidentali lo costringe ad una drastica limitazione dell'aviazione irachena all'interno dello stesso spazio aereo del Paese. Ad ogni modo, Saddam non smette di prodursi in una serie di piccole e grandi provocazioni, che vanno dal tentativo di impedire le ispezioni Onu agli impianti sospettati di produrre armamenti non convenzionali, agli sconfinamenti in territorio kuwaitiano, ai movimenti di missili.

Dal al fu il rappresentante dell' Iraq presso le Nazioni Unite a Ginevra : fece anche parte della commissione per i diritti umani e difese a spada tratta il suo governo dalle accuse di crimini contro l'umanità.

Tuttavia gli Stati Uniti e non credettero alle sue parole e gli ufficiali americani stilarono un elenco, denominato la "sporca dozzina di Saddam", in cui Barzan era incluso.

Se non parlavamo male di lui o della sua famiglia eravamo salvi - ha detto alla Cnn che l'ha intervistata a dieci anni dalla morte dell'ex dittatore - Dopo, è stato il caos totale.

Saddam, choc per il video 'segreto' Insultato dai boia prima di morire - esteri - kimonopalace.com

La situazione non migliora. Sono di Mosul e sapete qual è la situazione. E' tutto distrutto". Nonostante gli orrori dell'epoca di Saddam, che ha trascinato l'Iraq in due guerre disastrose, c'è comunque chi crede che quei tempi siano stati migliori rispetto agli ultimi anni, segnati violenze confessionali, attentati e anche dalla difficoltà della classe politica a governare il Paese.